La comunità di San Nicolao ha già sostenuto alcuni progetti a favore della missione in cui opera suor Ester.
Il primo anno ci siamo impegnati a condividere, durante la settimana, una giornata di preghiera con le
Suore del Burundi, partecipando alla S. Messa in unione spirituale con loro e pregando per le missioni.
Contemporaneamente, abbiamo distribuito una serie di “buoni” che portavano aiuto specifico a realtà
segnalateci e li abbiamo venduti per 10 mesi (impegnando 28 tra famiglie e singoli parrocchiani, oltre
a quanti, una domenica al mese, hanno voluto acquistarli in chiesa) cercando di creare una continuità nell’invio di offerte.
I “buoni”, chiamati KIT, fornivano sia un aiuto di tipo alimentare che un supporto
per gli scolari, che per le cure mediche contro la malaria, che per l’acquisto del materiale necessario
alle “scuole professionali” per gli adulti.
Abbiamo raccolto €.21.000, a cui si sono aggiunte altre cifre ricavate dalla vendita di torte, tovagliette
plastificate, e di oggetti portati dal Burundi direttamente da Suor Ester, manufatti in legno, biglietti di
auguri ecc.

Interno di una capanna Batwa.

Mattoni durante la costruzione.
L’anno successivo ci è stato richiesto sostegno per costruire case in mattone per l’etnia Batwa (i pigmei, quelli che non essendo nemmeno iscritti all’anagrafe non hanno alcun diritto e vivono in capanne di frasche che vengono distrutte dalla pioggia).
Il progetto, che ha riscosso molto seguito, ha
permesso la costruzione di 42 casette raccolte in un villaggio chiamato “san Nicolao”.
L’invito era
rivolto a tutti, ma vista l’entità delle cifre richieste per una singola casetta (€450 per la più piccola, €650 per la grande!) le famiglie, condominii, gruppi di preghiera e/o di spiritualità si sono riuniti per
contribuire, sempre per 10 mesi, a raccogliere complessivamente €. 45 o €. 65 al mese, versando,
ogni partecipante del gruppo, piccole cifre, che messe assieme raggiungevamo la somma richiesta al
gruppo e venivano raccolte, registrate, e spedite alla casa madre di Brescia e da qui in Burundi.
Contemporaneamente abbiamo raccolto fondi per dare ai bambini delle scuole e agli adulti che
imparavano un lavoro la possibilità di avere un pasto a mezzogiorno, fornito dalle suore e cucinato da
incaricati pagati da noi. Per queste due iniziative sono stati raccolti €.26.000, già tutti fatti arrivare in
Burundi.
Vanno aggiunte le somme raccolte a fine anno, grazie all’aiuto dei giovani con un concerto rock e a una vendita e raccolta straordinaria a fine giugno, per finanziare l’acquisto di caprette gravide da dare alle famiglie perchè avessero latte e carne.

Casa in costruzione per i Batwa.

Una capretta ad una famiglia.