INDICE
Gitega Milano 2008-2009

Visita tutte le pagine del sito dedicate al progetto e aiutaci a sostenerlo!!!

E per approfondire:

Visita la galleria fotografica di suor Ester con foto della scuola di Foyer e del villaggio Batwa della missione in Burundi.

Maggiori informazioni dal sito della Wikipedia:
- il Burundi
- le etnie: batwa, hutu, tutsi

Un TAPPO per un duplice PATTO

Raccogli anche tu i tappi di plastica e portali in oratorio. I ricavati andranno alla missione di suor Ester in Burundi! Leggi tutti i dettagli.

Tappo x Patto

Ultimi aggiornamenti

Guarda le foto mandate da suor Ester con lo stato dei lavori nella costruzione della scuola!!!

missione di suore Ester - scuola in costruzione coi fondi raccolti

Progetto Gitega - Milano 2008 - 2009

Il “progetto Gitega – Milano 2008 – 2009” aiuterà la missione del Burundi in cui opera suor Ester.


Il problema a cui cercheremo di dare soluzione è la costruzione di tre aule scolastiche e del locale della direzione, che renderanno operativa una scuola primaria.

 

Il sito e il cartellone in fondo alla chiesa spiegano le modalità dell’intervento, come sarà effettuata la raccolta e in che modo appoggeremo l’iniziativa che ci accompagnerà per dieci mesi tra il 2008 e il 2009.

logo Gitega Milano


Il progetto scuola TUGENDE MW ISHULE richiede l'impegno di singoli o di gruppi di persone per 10 mesi depositando una quota fissa mensile nell'apposito spazio allestito all'ingresso della chiesa una volta al mese e operante al termine delle messe (sabato e domenica). E' possibile aderire ad una delle opzioni: Tipo somma mensile totale A 65 € 650 € B 45 € 450 € C 20 € 200 € D 10 € 100 € Il progetto prevede la raccolta di fondi a favore della Diocesi di Gitega per la costruzione di tre aule scolastiche e del locale della direzione, utili per consentire di completare la costruzione della struttura scolastica delle Scuole Primarie. Le prime tre aule sono già state edificate grazie a una parrocchia di Vicenza, città da cui proviene una consorella di Sr. Ester, che ha promesso di inviarci le foto. L’ideale sarebbe di poter anche arredare le aule che costruiremo con banchi, cattedra e lavagna.

suor Ester
Suor Ester indica dove sorgeranno le nuove aule


suor Ester
Suor Ester ed alcuni dei bambini.

La scuola, una volta ultimata, comprenderà sei classi utilizzate da bambini dai sei ai dodici anni di tutte e tre le etnie (hutu, tutsi, batwa)  con un orario scolastico di mezza giornata, o al mattino o al pomeriggio, prevedendo quindi di far usare la struttura da 12 classi ogni giorno. Nessun bambino avrà quindi il problema del pasto, che potrà consumare a casa o dopo la scuola o prima di recarsi a scuola.

Nella scuola verranno insegnate le materie di base tra cui il francese, lingua ufficiale del Burundi e che serve per poter avere un futuro sociale e lavorativo migliore.  Chi non ha fatto la scuola primaria parla solo la lingua locale, il Kirundi inoltre la presenza dei bambini delle tre etnie nelle stesse classi scolastiche potrà favorire il crearsi di conoscenze, amicizie, legami che serviranno, nel futuro, a creare una società formata dal popolo del Burundi e non da persone appartenenti a gruppi etnici diversi (e che quindi non si considerano uguali): hutu, tutsie e batwa.

La struttura che costruiremo resterà di proprietà della Diocesi e verrà realizzata in cemento per renderla duratura nel tempo e utilizzabile per un numero il più alto possibile di bambini; il personale sarà mandato e pagato dal Governo e la Diocesi avrà una convenzione con lo Stato tale che, nella scuola in costruzione, sarà possibile ottenere un diploma riconosciuto  dallo Stato e che permetterà ai bambini di avere un futuro lavorativo migliore.

L’impegno economico è notevole: €. 30.000 !! Ma già negli anni scorsi abbiamo raggiunto i 25.000 !! e quindi non è impossibile, difficile sì ma non impossibile. Sr. Ester, come sempre, ci ha presentato un problema e la sua soluzione, senza chiedere niente!! C’è solo un “grazie!”, non pretende nulla e questo ci impegna a fare tutto il possibile per raccogliere i fondi che le sono necessari per questa iniziativa. Avremmo stabilito con lei di ripercorrere l’itinerario utilizzato per le casette: un impegno mensile per dieci mesi portato avanti da gruppi liberamente uniti dal desiderio di aiuto alle missioni: famiglie, condomini, gruppi di preghiera e catechesi, coro e teatro, sport e musica, vendite di torte e altro, raccolta di tappi ecc.

calendario

Un ringraziamento a tutti coloro che partecipano al progetto!!