Introduzione

In questa sezione si ritrovano raccolti articoli di giornali e materiali vari, come video, immagini, reportage, considerati utili per una riflessione volta ad approfondire i molteplici riflessi sul rapporto tra fede e mondo contemporaneo.

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Anno 2018/2019 - Racconti di fede

Luigi Pirandello (1867-1936) | Padron Dio

Nato ad Agrigento, laureatosi in Lettere all'Università di Roma, lavorò per la scuola media e per i giornali sotto il pungolo del bisogno. Solo tardi, quasi quarantenne, lo raggiunse la notorietà, dopo i suoi primi romanzi e libri di novelle. Ma la fama, anche internazionale, egli doveva conoscere dopo la sua fortunata e abbondante produzione teatrale. Ebbe il Premio Nobel per la Letteratura (1934). Morì a Roma, desiderando funerali di francescana umiltà. La sua forte ed originale personalità artistica si manifesta in modo particolare nelle novelle, che compose in gran numero, nutrite di una singolare conoscenza dell'umanità, di un senso tragico, che ha sovente del religioso, come in quella che proponiamo.

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Anatole France (1844-1924) | Il giocoliere della Madonna

Francois-Anatole Thibault, che trasse lo pseudonimo Anatole France dalla pronuncia angioina del proprio primo nome, nacque a Parigi e fin da giovane visse nel mondo dei letterati e dei libri. Scrittore versatile di romanzi, novelle, saggi letterari, per le sue tendenze umanitarie e il suo spirito caustico, la cura dello stile, fu ritenuto continuatore dell'Illuminismo settecentesco. Egli subì l'influsso razionalista della Terza Repubblica, eppure attraverso le vie della commozione lirica egli conobbe momenti di schiettà spiritualità, come nel racconto che pubblichiamo, in cui è delicatamente rivissuta una vecchia leggenda medioevale.

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Archimandrita Spiridione (sec. XIX) | Il maestro ai lavori forzati

Nel Gennaio 1916 cominciò a pubblicarsi a Kiev una rivista mensile (Il pensiero cristiano), coraggiosa, aperta alle migliori ricerche religiose, a cui collaboravano non solo gente di chiesa, ma anche filosofi, storici, scrittori. Essa cessò le pubblicazioni dopo meno di due anni, ma nel frattempo aveva presentato un documento di eccezionale interesse: le memorie dell'archimandrita Spiridione. Nato nel 1875, figlio di poveri contadini, dopo aver peregrinato attraverso la Russia, la Turchia, visitati i monaci del Monte Athos, divenne sacerdote e fu inviato in missione fra gli indigeni, che ancora vivono in certe parti della Siberia, presso i detenuti della prigione di Cita ed i forzati del bagno penale di Nercinsk. I racconti che egli fa di quel mondo di dannati possono ben star a pari delle Memorie di una casa morta di Dostievski: uguale umana compassione, con l'affannosa ricerca della luce che brilla pur fra quelle tenebre. Diamo uno dei molti episodi narrati dal'archimandrita al redattore de Il pensiero cristiano, e da questi pubblicati in forma di volume.

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