Introduzione

In questa sezione si ritrovano raccolti articoli di giornali e materiali vari, come video, immagini, reportage, considerati utili per una riflessione volta ad approfondire i molteplici riflessi sul rapporto tra fede e mondo contemporaneo.

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Anno 2017/2018 - L'angolo del dialogo

Buddismo | Cristo e Buddha (21 Maggio 2018)

Il Medioevo è un'epoca ingiustamente dipinta come oppressiva, ossessiva e oscurantista, quando in realtà è stata molto superiore all'odio cieco dei suoi critici di ieri e di oggi, perché a differenza loro, ossessionati dal distruggere tutto ciò che non riescono a capire, il Medioevo cristiano si è distinto per un'opera di inculturazione e di dialogo davvero sorprendenti. Ne è uno straordinario esempio un'opera come il Barlaam e Josaphat, che ebbe grandissimo successo popolare e entrò nella predicazione di grandi santi come Jacopo da Varazze. È la storia di un nobile che, allontanto dal padre dai drammi della vita per evitare che si converta, alla fine riesce comunque a sfuggire all'isolamento e fa degli incontri con la morte, con la povertà e con la sapienza che lo segneranno per sempre. E questo altro non è che un adattamento cristiano della vicenda del principe Siddharta, il Buddha, che in questo modo finì per molto tempo negli elenchi dei santi come San Josaphat.

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Induismo | Cristianesimo e Induismo (14 Maggio 2018)

Piero Gheddo, compianto missionario del PIME e grande divulgatore dell'opera missionaria della Chiesa, è stato particolarmente legato all'Asia, dove è stato molti anni in missione. Delle culture asiatiche è stato un attento osservatore e da ammiratore della profonda religiosità dei testi sacri dell'Induismo, che permeano non solo la mentalità, ma anche la società stessa indiana, non ha potuto non chiedersi che cosa avvicini e cosa separi inevitabilmente Induismo e Cristianesimo. La grande apertura dell'Induismo come sistema religioso ha sempre guardato con ammirazione alla figura di Gesù, che con gli opportuni adattamenti potrebbe far rientrare nel proprio pantheon, ma, così come per il paganesimo greco-romano, una tale tolleranza è in realtà più che altro apparente, perché è tutta interna al proprio sistema religioso e in realtà finisce per rendere più difficoltoso il dialogo interreligioso, ancor di più se la religione si identifica con un modello di società.

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Taoismo | Cristianesimo e Taoismo (7 Maggio 2018)

Il Taoismo è una delle religioni tradizionali dell'Estremo Oriente, risultato di un lungo processo di meditazione e rielaborazione dell'insegnamento di maestri cinesi come Lao Tse e Zhuang Zhou. Tra le religioni orientali è forse la meno conosciuta, ma insieme (e in opposizione) al Confucianesimo ha rappresentato l'architrave della visione del mondo di una delle nazioni più importanti del mondo: la Cina. Il concetto di religione e divinità tra Oriente e Occidente è molto differente e spesso si ha la tendenza sbrigativa a voler ridurre la religiosità orientale a filosofia o morale per una comprensione anticlericale del concetto di religione, arbitrariamente collegato in maniera stringente all'idea di credere in qualcosa o alla riflessione sul tema della divinità, due problematiche invece piuttosto estranee alla sensibilità religiosa orientale. Eppure, nonostante questi aspetti, i punti di contatti tra Cristianesimo e Taoismo sono più profondi di quello che si potrebbe pensare.

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Ebraismo | Gesù e la Torah (30 Aprile 2018)

Jacob Neusner, compianto rabbino statunitense, con il suo libro Un rabbino parla con Gesù ha fatto un'acuta e profonda analisi dal punto di vista ebraico della predicazione di Gesù raccolta dai Vangeli, per mostrarne tutti i punti fondamentali in cui essa, ai suoi occhi, risulta inconciliabile con l'Ebraismo. Il suo lavoro ha attirato l'attenzione grata di Benedetto XVI, che ne ha voluto valorizzare l'alto significato per un dialogo interreligioso non meramente politico o di facciata, ma che parte dalla fede per arrivare alla fede, e nel primo volume del suo monumentale Gesù di Nazareth ha scelto a sua volta di dialogare con il rabbino alla ricerca del senso del rapporto tra Cristo e Torah.

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Islam | Gesù nel Corano (23 Aprile 2018)

Mustafa Akyol, giornalista e scrittore turco, ha pubblicato sulla rivista Oasis un interessante articolo in cui presenta Gesù come la terza via possibile anche per l'Islam tra estremismo e laicismo. Gesù, definito dal Corano un profeta, ha predicato una riforma religiosa in un tempo in cui gli ebrei vivevano una crisi simile a quella dei musulmani di oggi, dovuta al fallimento storico della propria concezione tradizionale di comunità religiosa in senso esclusivamente etnico-statuale. Come gli ebrei dopo la morte di Erode il Grande si sono trovati di fronte allo scandalo irreversibile della dominazione straniera, anche i musulmani hanno oggi i loro erodiani e i loro zeloti: in un simile contesto pure per l'Islam può essere un messaggio di speranza e riforma la profezia di Gesù, che porta la giustizia da un piano puramente etnico e politico a una istanza di vita e di fede.

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Dialogo | Il messaggio del Libano (16 Aprile 2018)

Mons. Mounir Khairallah, Vescovo maronita di Batroun (Libano), segue dalla nostra Parrocchia, dove ha amministrato la Cresima, queste ore di grande tensione per il Medio Oriente dopo l'attacco missilistico in risposta al presunto uso delle armi chimiche nel quartiere della Ghouta a Damasco. Il timore di una escalation preoccupa il Libano, Paese dove molti dei profughi siriani hanno trovato rifugio. «È evidente la lotta di interessi tra potenze. Ma il Libano continua a testimoniare che vivere insieme si può».

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Per saperne di più:
- Quaresima di Carità
- Diocesi di Batroun
- Chiesa Maronita
- Chiesa in Medio Oriente

Battisti | La giustizia della fede (9 Aprile 2018)

A 50 anni dalla tragica morte di Martin Luther King, che cadde vittima di un attentato il 4 Aprile 1968, è stato riscoperto un suo sermone del 1959 in cui il pastore battista rievoca davanti alla propria congregazione di Montgomery (in Alabama) il pellegrinaggio a Gerusalemme compiuto con la moglie Coretta Scott. Un testo che mostra il legame indissolubile tra la sua battaglia per il rispetto dei diritti delle persone afroamericane e la professione di fede in Cristo: «La croce ci dimostra che gli idealisti di ieri possono diventare infine i realisti di oggi».

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Cultura | Fede e gioventù (26 Marzo 2018)

I giovani di oggi si confrontano con una serie di sfide e opportunità, esterne ed interne, molte delle quali sono specifiche dei loro contesti individuali e alcune sono ampiamente condivise. Più di 300 giovani, provenienti da diverse religioni e contesti culturali, si sono incontrati a Roma in questi giorni per l’inaugurazione della Riunione pre-sinodale dei giovani. È emerso con forza che è necessario per la Chiesa esaminare il modo in cui pensa ai giovani e si impegna per loro, in modo da essere una guida efficace, rilevante e vivificante nel corso della loro vita. Da questo documento possiamo esplorare con apertura e fede i luoghi in cui il giovane si situa oggi, come egli si percepisce in relazione agli altri e come noi, in quanto Chiesa, possiamo accompagnare i giovani verso una comprensione profonda di se stessi e del posto che hanno nel mondo.

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Ebraismo | Storia delle definizioni (19 Marzo 2018)

Paolo De Benedetti, venuto a mancare nel 2016, è stato un insigne rappresentante del dialogo ebraico-cristiano come docente di Giudaismo alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale. Tra le altre cose ha fatto riflettere sull'importanza dei termini con cui ci si riferisce al mondo ebraico. Qual è la differenza tra ebraismo e giudaismo? L'uso di una differente terminologia è infatti molto più significativo di quanto comunemente si pensi.

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Laicità | Credenti e non credenti (12 Marzo 2018)

Massimo Cacciari, noto filosofo e intellettuale agnostico, in un'intervista al programma TV A Sua Immagine definisce come caratteristica tipica di Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolarini, la tensione tra credente e non credente: "Il non credente vive continuamente nel credente e il credente vive continuamente nel non credente". La frase, per quanto esprima alcuni aspetti della spiritualità aperta dei Focolarini, deriva maggiormente dall'esperienza della Cattedra dei Non Credenti, voluta dal compianto Carlo Maria Martini: Cacciari del resto ha collaborato a molte edizioni di questa iniziativa dell'episcopato di Martini. L'esperienza della Cattedra dei Non Credenti infatti si aprì con queste parole di Carlo Maria Martini: "Ciascuno di noi ha dentro di sé un non credente e un credente che ci parlano dentro, che si interrogano a vicenda". È molto meno noto però chi fu l'insospettabile ispiratore di queste parole: Joseph Ratzinger - Benedetto XVI. Ottimo filologo, qual'era per formazione, Martini ha sempre riconosciuto questo suo importante debito. Era proprio nella lettura della fondamentale opera di Joseph Ratzinger, Introduzione al Cristianesimo, che aveva trovato per la prima volta l'intuizione di questa dialettica tra credere e non credere: "Tanto il credente quanto l’incredulo, ognuno a suo modo, condividono dubbio e fede, sempre che non cerchino di sfuggire a se stessi e alla verità della loro esistenza. Nessuno può sfuggire completamente al dubbio, ma nemmeno alla fede; per l’uno la fede si rende presente contro il dubbio, per l’altro attraverso il dubbio e sotto forma di dubbio".

- Massimo Cacciari, "Credenti e non credenti"
- Cattedra dei Non Credenti, "Presentazione"
- Carlo Maria Martini, "Io e Benedetto XVI"
- Benedetto XVI, "Credente e non credente"

Ebraismo | Comunità di fede (5 Marzo 2018)

Dario Calimani, responsabile del progetto "Fondamenti di Ebraismo", riflette da un punto di vista ebraico sul tema di che cosa fonda una comunità di fede. Una riflessione che dà interessanti spunti di riflessione su problematiche che sono comuni anche alle comunità cattoliche, soprattutto il rischio di concepirsi come una comunità sociale, dove i riti si riducono a elemento folkloristico e la propria cultura religiosa viene relegata a elemento utile solo per occasionali commemorazioni.

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Luterani | Ritorno alle origini (26 Febbraio 2018)

Dieter Kampen, pastore della Comunità Evangelica Luterana di Trieste, esorta il mondo protestante italiano a riscoprire una tradizione cattolica: la Quaresima. E nel farlo ricorda un episodio significativo a 500 anni dalla Riforma Protestante: l'episodio del riformatore svizzero Ulrich Zwingli (1484-1531), che, rivendicando la libertà del cristiano dalle opere, diede il via alla Riforma in Svizzera mettendosi a mangiare ostentatamente delle salsicce affumicate in Quaresima. Ciò che 500 anni fa poteva apparire anticonformismo, oggi sarebbe un gesto ultra-conformista, in una cultura occidentale che da allora ha eretto a valore indiscutibile l'irrisione del Cattolicesimo. Molto più audace e coraggioso semmai è riscoprire il senso genuino di una tradizione cattolica disprezzata per 500 anni, ancor di più in anni in cui in casa cattolica si abusa di insulti come "culto da museo, freddo tradizionalismo, fariseismo, chiusura alle novità dello Spirito".

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Testimonianze | Maria in ottica ecumenica (19 Febbraio 2018)

Wilfried Hagemann racconta come il vescovo tedesco mons. Klaus Hemmerle (1929-1994), è stato, per desiderio di Giovanni Paolo II, promotore di convegni ecumenici e di un'originale realtà di comunione tra vescovi delle diverse Chiese, mostrando in particolare come abbia compreso vissuto in profondità la propria devozione a Maria in un'ottica ecumenica.

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Anglicani | Maria nella tradizione anglicana (12 Febbraio 2018)

Callan Slipper, sacerdote anglicano e delegato ecumenico nazionale della Chiesa d’Inghilterra, presenta la visione anglicana di Maria, che la vede come esempio di grazia e speranza in Cristo. È proprio questo infatti il titolo di un importante documento ecumenico dell'Anglican Roman Catholic International Commission, che mostra come anche sulla persona di Maria c'è la possibilità che i cristiani imparino qualcosa l'uno dall'altro.

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Ortodossi | Maria nella tradizione ortodossa (5 Febbraio 2018)

Serafim Joanta, metropolita dei rumeno-ortodossi nell'Europa centrale e nell'Europa del nord, presenta la visione ortodossa di Maria, che la vede come rappresentante di tutta l’umanità che, nel suo fiat, accoglie l’incarnazione del Verbo. E in lei ravvisa la Chiesa e la creazione intera: infatti, resa partecipe per prima della grazia della divinizzazione, Maria ricapitola in sé il destino di tutte le persone e tutte le creature.

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Ebraismo | Memoria e Shoah (29 Gennaio 2018)

Anna Foa, intellettuale ebrea e docente di Storia Moderna, riflette sul senso profondo della Giornata della Memoria: abbiamo bisogno di ricordare la Shoah, senza però trasformare la memoria del dolore in ingiuste generalizzazioni o in storielle a lieto fine, e senza fare la graduatoria degli orrori, perché la conoscenza del passato trova i suoi maggiori frutti se fa maturare una più cosciente responsabilità verso il futuro.

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Cultura | Rock familiare (22 Gennaio 2018)

In questi giorni ha colpito il mondo del rock la morte di Dolores O'Riordan, voce dei Cranberries, band che raggiunse una grandissimo successo a livello mondiale negli anni '90 con la hit Zombie. In Italia la sua morte si è collegata alla solita polemica gratuita: sul Web è montata la derisione contro chi ha avuto il semplice ardire di definire la canzone Ode To My Family un bell'inno alla famiglia. Dolores O'Riordan infatti recentemente aveva rivelato di esser stata vittima per anni di abusi sessuali da parte di una persona di cui la famiglia si fidava, ma il molestatore non era affatto il padre, come invece si è continuato a dire in questi giorni sulla base di una distorta interpretazione di alcuni versi di Ode To My Family. Al padre, anzi, era molto legata e tra i dolori che hanno segnato gli ultimi anni di Dolores O'Riordan c'è stata proprio la morte del padre, a cui la cantante ha dedicato la profonda Why. È triste che a livello culturale-politico ogni occasione sia utile per attaccare la famiglia e per distruggere in modo particolare la figura maschile e paterna, parlando di famiglia solo in riferimento a femminicidi, abusi sessuali, violenze.

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Per saperne di più:
- Rock e Fede
- Avvento Rock
- Novena Rock

Ebraismo | Kippah e papalina (15 Gennaio 2018)

Paolo Sciunnach, rabbino e dottore in Storia e Filosofia del Pensiero ebraico, spiega la significativa simbologia legata all'uso della kippah, il copricapo che caratterizza ogni ebreo osservante. Qualcosa di simile esiste anche in ambito cattolico: nel rito latino i vescovi e il Papa indossano la cosiddetta papalina, praticamente la stessa cosa della kippah. Ma, nonostante la evidente somiglianza, dovuta anche al comune rimando agli stessi testi veterotestamentari che descrivono le vesti liturgiche di Aronne (reinterpretate e riadattate in senso cristiano con la rinascita liturgica del XI-XII sec.), kippah e papalina hanno però assunto un significato opposto: mentre per un ebreo osservante coprirsi il capo è un segno di umiltà di fronte allo sguardo di Dio, in ambito cattolico i prelati che indossano la papalina la tolgono proprio in segno di umiltà di fronte al Signore (alla Consacrazione durante la S. Messa, durante l'Adorazione Eucaristica, davanti al Papa). Anche un piccolo segno quindi può essere un'utile occasione per conoscere la profondità delle tradizioni: un bell'insegnamento in occasione della Giornata per il Dialogo tra Cattolici ed Ebrei (17 Gennaio 2018).

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Ortodossi | Quando si celebra il Natale? (8 Gennaio 2018)

Ogni anno in questo periodo compaiono inesorabili articoli "culturali" che, parlando della data del 25 Dicembre per la Solennità del Natale, sembrano smascherare chissà quale fake news tenuta nascosta per millenni: Natale, una festa pagana cristianizzata; Natale, la festa del solstizio d'inverno ecc. Il sottotesto implicito sembra spesso: "Vedete, è solo una bella fiaba, non un qualcosa di storico". In realtà però sono proprio riflessioni del genere a tradire una notevole ignoranza storica sulla Chiesa antica e sul mondo romano tardo-antico. A cui si aggiunge anche, ora che tra noi ci sono immigrati ortodossi, una certa difficoltà a capire le ragioni storico-ecclesiali che motivano le diverse date delle celebrazioni del Natale.

- Gesù è davvero nato il 25 Dicembre?
- Quando gli Ortodossi celebrano il Natale?
- Quando si celebra il Natale nel 2018?

Islam | Il Natale nel mondo islamico (18 Dicembre 2017)

Souad Sbai, giornalista originaria del Marocco, ex parlamentare e presidente dell'Associazione della comunità marocchina delle donne in Italia, racconta il suo viaggio in Marocco dove ha visto tanti alberi di Natale nei centri commerciali di un Paese in cui l'Islam è religione di Stato (il re è discendente di Maometto e concentra nelle sue mani un potere sia civile sia religioso) e riflette quindi su quanto spesso i grandi guru laici che in Italia si ergono a difensori dell'Islam nelle scuole o negli edifici pubblici mal rappresentano i musulmani, per i quali invece non c'è nulla di sconvolgente in degli addobbi natalizi.

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Esegesi | La tentazione delle traduzioni (11 Dicembre 2017)

Nei giorni scorsi è rimbalzata su tutti i mass media la notizia "Il Papa corregge il Padre Nostro: Dio non ci induce in tentazione, la traduzione è sbagliata". Il problema è: Papa Francesco corregge la traduzione o gli evangelisti? Perché in realtà non c'è formalmente nessun errore da correggere nella traduzione "non c'indurre in tentazione". La formulazione della sesta domanda del Padre Nostro doveva già impressionare la Chiesa delle origini, se la Lettera di Giacomo si sente in dovere di chiarire "Nessuno quando è tentato, dica: 'Sono tentato da Dio'; perché Dio non può essere tentato al male ed Egli non tenta nessuno" (Gc 1,13). E da lì in poi la Chiesa continuerà a farsi interrogare da quell'espressione, probabilmente dovuta all'estremo rispetto che gli evangelisti ebbero nel trasportare le parole di Gesù dall'originale ebraico al greco, anche al costo di dover spingere i propri lettori a un maggior sforzo interpretativo. E infatti la Chiesa nel corso di tutta la sua storia ha sempre indagato e specificato il corretto senso della richiesta "non c'indurre in tentazione" senza ridurre la questione a una mera disattenzione nella traduzione.

Commentari
Padri della Chiesa
- Frammenti dei Padri della Chiesa
- Tertulliano (160-220), La preghiera
- Origene (185-253), La preghiera
- S. Cipriano (210-258), La Preghiera del Signore
- S. Cirillo di Gerusalemme (313-386), Catechesi mistagogiche
- S. Gregorio di Nissa (335-394), Omelie sulla Preghiera del Signore
- S. Ambrogio (334-397), Sui Sacramenti
- S. Agostino (354-430), Discorso 57
Chiesa medievale
- S. Tommaso d'Aquino (1225-1274), Commento al Padre Nostro
- Dante Alighieri (1265-1321), Purgatorio XI
Chiesa moderna
- Catechismo Tridentino (1566), E non c'indurre in tentazione
- Francisco Suarez (1548-1617), Trattato sulla preghiera
Chiesa contemporanea
- Catechismo di S. Pio X (1905), Dell'orazione
- Carlo Maria Martini (1927-2012), Esercizi spirituali con il Padre Nostro
- Bruno Maggioni (1932-), Padre Nostro
- Anselm Grun (1945-), Il Padre Nostro. Come pregarlo, come viverlo
- Gianfranco Ravasi (1942-), Preghiere. L'ateo e il credente davanti a Dio
- Catechismo della Chiesa Cattolica (1997), La preghiera cristiana
- Compendio del Catechismo (2005), La Preghiera del Signore
- Joseph Ratzinger-Benedetto XVI (1927-), Gesù di Nazareth

Traduzioni
Chiesa Cattolica
- Bibbia Malermi (1471)
- Bibbia Martini (1778-1780)
- Bibbia San Paolo (1958)
- Bibbia CEI (1974)
- Bibbia Novissima (1989)
- Bibbia CEI (2008)
Chiesa Valdese
- Bibbia Diodati (1607-1641)
- Bibbia Riveduta (1924)

Esegesi
- Il testo greco di riferimento
- Le varianti in greco e latino
- Il problema della traduzione dall'ebraico al greco
- Il problema della traduzione in latino e italiano
- Il problema della traduzione nelle lingue moderne
- Il problema esegetico-teologico
- La riflessione ecumenica delle Chiese d'Italia
- Una riflessione laica di Adriano Celentano

(a cura di Marco Ballarin)

Buddismo | Le Beatitudini in Asia (4 Dicembre 2017)

Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace, ministro degli Esteri della Birmania e consigliere di Stato, in occasione del Viaggio Apostolico di Papa Francesco sottolinea il profondo valore universale del messaggio delle Beatitudini evangeliche, definendole il profilo della persona che possiamo definire beata, buona e autentica. Anche in Asia risuona il Vangelo grazie al coraggio della missionarietà!

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Valdesi | Una Chiesa in torpore (27 Novembre 2017)

Paolo Ricca e Giorgio Tourn, pastori valdesi, alcuni anni fa in occasione dell'annuale Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi hanno dato vita a un interessante dibattito su temi che non riguardano certamente solo la Chiesa Valdese: si sono chiesti infatti quali sono le ragioni delle vocazioni continuamente in calo, dell'emorragia di fedeli, e come vada usato l'8x1000. Non è che l'impegno sociale si esaurisce in se stesso senza mettere in luce l'amore per Dio? Forse non siamo più in grado di dire la fede?

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Ortodossi | Liturgia tra Occidente e Oriente (20 Novembre 2017)

Hilarion Alfeyev, metropolita ortodosso di Volokolamsk e presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, nella Prefazione all'edizione russa del Volume XI dell'Opera Omnia di Benedetto XVI, dedicato alla Teologia della liturgia. La fondazione sacramentale dell'esistenza cristiana, presenta Benedetto XVI come uno dei migliori esempi di pastore che "con un linguaggio adeguato alla modernità tratta delle fondamenta della fede cristiana", e loda il forte significato ecumenico del suo tentativo di riportare il Rito Romano fuori da quella "tendenza alla 'creatività' superficiale che talvolta mostra oggi il cristianesimo in Occidente".

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